Il Montefeltro alle spalle della Gioconda… fino a prova contraria

Ritratto della Gioconda di Leonardo

Non c’è pace per la Gioconda. Il suo sorriso enigmatico non è il solo mistero del quadro. Due ricercatrici, infatti, hanno decriptato il codice di Leonardo e ipotizzato che alle spalle della signora più famosa dell’arte mondiale ci sia il paesaggio del Montefeltro.
Le due donne che si definiscono “cacciatrici di paesaggi” hanno scritto il volume Codice P per spiegare e dimostrare la tesi secondo la quale dietro la Gioconda ci sarebbe uno degli scenari dell’entroterra riminese.

Rosetta Borchia e Olivia Nesci l’una pittrice e fotografa di paesaggi, l’altra docente universitaria di Urbino stavano studiando i paesaggio di Piero della Francesca quando si sono imbattuti nella monna Lisa. Secondo le ricostruzioni delle due, Leonardo avrebbe messo alle spalle della signora una sorta di summa, una rappresentazione del Gran Ducato di Urbino, una grande territorio che si estendeva sull’Emilia Romagna, le Marche, la Toscana e l’Umbria. Attraverso un codice Leonardo avrebbe “riassunto” il grande territorio e dipinto alle spalle della donna.

Il Codice P (codice del paesaggio) contiene bel 164 tavole dimostrative della tesi supportata, con tanti confronti con il paesaggio attuale e quello dipinto.

In principio fu un’intuizione. Le due donne individuarono, infatti, che il ponte dipinto poteva essere quello che esisteva alla confluenza dei fiumi Senatello e Marecchia nel Medioevo.
Da qui è partita la macchina della scoperta e le successive individuazioni dei Sassi di Simone e Simoncello, Pennabilli, Casteldelci, monte aquilone a Perticara e tante altre località dell’entroterra riminese.

Le autrici si sono spostate a Londra (Royal Library) per effettuare ulteriori studi sui lavori sull’erosione che Leonardo stava portando avanti, proprio partendo da rilevazioni fatti in zona.

Un altro mistero incornicia la storia di monna Lisa che in realtà monna Lisa non è, così come non è Leonardo in un autoritratto ma Pacifica Brandano una cortigiana di Urbino, amante prediletta di Giuliano dè Medici…

Finché qualcuno non verrà a smentirla…

 

Lascia un commento

Angela De Rubeis

Giornalista, laureata in comunicazione e giornalismo. Si occupa di viaggi e culture altre, consigli più o meno utili e indicazioni "popolane". Redattrice per Info Alberghi srl.

2 comments

Add yours
  1. Emilio Lazzeri 27 febbraio, 2013 at 20:42 Rispondi

    Onore al lavoro delle “cacciatrici di paesaggi”. Apprezzo il metodo seguito di “comprimere” il
    territorio dell’Urbinate, al fine di poterlo sovrapporre al paesaggio leonardesco.
    Quello che non capisco è perchè Leonardo da Vinci dovesse ricorrere a questo stratagemma per riportare nel quadro un bel paesaggio..
    In alternativa al Vostro importante lavoro sono arrivato, dopo tre anni di studi, alla conclusione che il paesaggio della Gioconda sia rappresentato dal territorio lungo la valle dell’Arno, passato Firenze, negli attuali Comuni di Lastra a Signa e Signa.
    In questo caso sono stati individuati quattro scenari paesaggistici diversi, con riferimento ad un
    unico punto di osservazione, con prospettiva aerea.
    Detto lavoro è supportato da 15 elementi di riscontro sul suddetto territorio , rispetto al paesaggio della Gioconda.
    Questi erano luoghi molto familiari a Leonardo da Vinci, che li attraversava nel percorso da Vinci a Firenze. In più nel quadro della Gioconda sarebbe riportato il “Masso della Gonfolina”. S i tratta di uno dei più importanti monumenti naturali esistenti, risalente all’era terziaria, che Leonardo da Vinci aveva studiato in modo approfondito, tanto da ritrovarlo nel Codice Leicester ; precisamente in questi termini:
    ” Gonfolina, sasso per antico unito cò Monte Albano in forma d’altissimo argine, tenea ringorgato tal fiume (Arno), in modo che prima che versassi nel mare,che era a’ piedi di tel sasso, costituiva due grandi laghi, uno dei quali è dove si vede finire la città di Firenze insieme con Prato e Pistoia.
    Non per campanilismo, ma dalle zone collinari sopra indicate, nei Comuni di Lastra a Signa , è possibile ammirare Firenze con un panorama mozzafiato.
    A disposizione per ulteriori chiarimenti, distintamente saluto.
    Emilioi Lazzeri

Post a new comment