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Viaggiare da Geek: 7 idee per non trovarsi mai offline

Fino a pochi anni fa nessuno avrebbe pensato di organizzare il proprio viaggio così come farebbe un nerd, circondato di accessori per rimanere sempre connessi e applicazioni sul cellulare per trovare luoghi, alberghi, e altro. E invece, adesso che siti e applicazioni non sono più strumenti per addetti ai lavori ma pane quotidiano per tutti, ora che le agenzie di viaggio stanno scomparendo di fronte alla vacanza fai da te (soprattutto online), muoversi come un geek (termine americano che indica il nerd informatico), può significare la differenza tra una vacanza ottimizzata ed economica, ed una delirante e dispendiosa. Insomma, i nerd sono diventati dei guru da seguire…

Che sia un viaggio di lavoro o di piacere, ecco un piccolo vademecum per avere nella borsa tutto il necessario per evitare di trovarsi offline.

 

La prima domanda non è cosa mettere in borsa, ma, quale borsa prendere. Sicuramente una che possa ricaricare tutti i nostri device: laptop, tablet, cellulari e lettori di musica.

Powerbag, ad esempio, è una borsa che si può ricaricare prima di partire, oppure ogni volta che si trova una presa libera e, oltre ad essere un bello zaino, diventa anche una “batteria ambulante” capace di riportare in vita i nostri compagni di viaggio elettronici.

E se la nostra meta di viaggio è un luogo in cui è impossibile ricaricare persino lo zaino? Niente paura! Per le vacanze più estreme o per gli amanti della natura ci sono borse e zaini con i pannelli solari. Sarà sufficiente portarsela in giro – sperando nel bel tempo – per ricaricare cellulare e computer durante gli spostamenti.

borse ricarica solari

Anche per i prossimi due accessori da viaggio rimaniamo in ambito elettronico, perché ovunque si vada, c’è sempre una batteria da ricaricare, ma non sempre c’è la presa giusta! Con 18 dollari – circa una quindicina di euro – possiamo accaparrarci l’adattatore universale per tutte le prese. In borsa occupa tanto posto quanto una scatola di gomme da masticare, ma ci darà la tranquillità di un alito fresco… no, di attaccare il nostro computer ad una presa elettrica in qualsiasi parte del mondo!

Cavo elettrico, cuffie, cavo usb, cavo per ricaricare il cellulare, cavetto per trasferire le foto… cosa manca? Sicuramente qualche avvolgicavo, almeno se vogliamo evitare che la nostra borsa diventi un unico e inestricabile groviglio da cui diventa impossibile estrarre un singolo cavetto alla bisogna. In commercio ce ne sono tantissimi, alcuni semplicemente pratici, altri molto stilosi.

Ma ormai la matassa inestricabile è sotto ai nostri occhi, o nella mente, come presagio di sventura futura. La voglia di wireless è fortissima nei giovani nerd! È vero che oggi molti cellulari fanno da hotspot e che treni e spazi pubblici dichiarano di garantire connessioni gratuite a tutti i passeggeri, ma è meglio andare sul sicuro. Un piccolo router portatile può fare la differenza tra una buona e cattiva navigata online. Non è un gadget propriamente economico (quelli della Huwei si aggirano attorno ai 60 euro, mentre i Mifi superano i 100), e al costo dell’oggetto si aggiunge quello del proprio piano tariffario, ma d’altronde, volete affrontare il rischio di non essere connessi?!

Gli ultimi tre accessori – stranamente – non hanno a che fare con l’informatica, almeno non direttamente. Può sembrare bizzarro, lo so, ma è pur sempre vero che il viaggio ci mette di fronte al mondo naturale e alle sue manifestazioni, come il freddo e il buio. Già, avete provato ad utilizzare uno smartphone o un tablet col freddo? Dovete ogni volta togliervi i guanti per poter attivare applicazioni o semplicemente chiamare. Non con i guanti touch screen (ne esistono in commercio tantissimi). che grazie alla presenza di microfibre di argento o nylon argentato trasferiscono la naturale bioelettricità del corpo allo schermo, facendolo così funzionare.

E il buio?! Può capitare la strana esigenza di dover sfogliare un libro cartaceo, o un quaderno o una cartina fatta alla vecchia maniera, in un ambiente buio – cosa non capita durante i viaggi!! – ecco allora che la piccola luce a led per libri è l’ideale: piccola e leggera, flessibile, e consuma pochissimo.

bastone per foto

Ora che abbiamo tutto il necessario per muoverci ovunque senza timore di trovarci in situazioni difficili rimane una cosa da fare: le foto! Aprite l’album delle foto di zii e genitori, cosa vedete? Lo zio davanti alla torre Eiffel, lo zio davanti al Colosseo, lo zio davanti al Duomo, insomma, volete rovinare la tradizione secolare che vuole la vostra presenza davanti ai monumenti e luoghi simbolo dei posti visitati? Certo che no! Ma per evitare tagli di foto strani, o di chiedere a passanti, il quick pod è l’accessorio giusto. Un manico estensibile che allontana la macchina fotografica alla distanza giusta per fare una bella foto!

 

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Stefano Rossini

Giornalista freelance, si occupa di viaggi, itinerari, cultura (senza dimenticare l'aspetto enogastronomico), sociale e nuove tecnologie. Collabora con riviste italiane e internazionali, guide viaggi e portali web.

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