Fossa, tartufo e Cerere 2012… a Mondaino si celebrano le domeniche del gusto

Mondaino formaggio fossa

Fossa, Tartufo e Cerere. A Mondaino, nel bellissimo entroterra romagnolo, nella zona della Valconca (alle spalle di Riccione e Cattolica). Domenica 18 e domenica 25 novembre Mondaino si veste di gusto offrendo ai suoi visitatori tante degustazioni e possibilità di acquistare i preziosissimi prodotti della terra direttamente dai produttori locali.

A Mondaino si trova il tartufo bianco pregiato – Tuber Magnatum Pico – delle colline riminesi. Il prezioso tubero tipico delle zone e in particolare di Mondaino sarà servito in menù raffinati e dentro osterie che verranno adibite apposta per la manifestazione domenicale.

Al tartufo si unirà il rinomato formaggio di fossa delle colline riminesi. Un tipico formaggio che viene stagionato in grandi fosse scavate nel terreno. Il “fossa” (così è conosciuto sul mercato locale e non) infatti,  si ottiene dalla fermentazione naturale del pecorino estivo all’interno delle fosse di stagionatura.

E Cerere? Cerere è una dea dedicata alla crescita dei frutti. Per tradizione è sempre stata celebrata con Bacco, dio delle vigne e delle fecondazione. Così – la dea dei frutti naturali e di stagione –  fa capolino a Mondaino e gli stand gastronomici si adornano di vino, miele, olio extra vergine d’oliva e formaggi pecorini.

 

mondainoUno scorcio su Mondaino…

Al confine tra Romagna e Marche, tra Malatesta e Montefeltro, a metà strada tra Rimini e Urbino, Mondaino, il monte del daino, o di Diana, è un mondo sospeso nel tempo. Daini ce ne sono ancora nei boschi che circondano il borgo, mentre del tempio di Diana, di cui si dice fosse uno dei più importanti di questo lembo d’Italia, non ci sono tracce. Ma è rimasta l’atmosfera di un borgo antico, ricco di tradizioni e di storie, di sapori e di bellezze che rendono questa cittadina una meta obbligata per tutti.

Si accede al paese dalla Porta Marina, una struttura massiccia che quasi emerge a fianco del maschio del castello e mantiene intatto tutto il suo aspetto fiero e senza fronzoli.

Dalla parte opposta del colonnato comincia via Roma, che prosegue dritta come un fuso quasi fosse il manico della padella. E la padella è proprio la piazza. Ce n’è abbastanza per rendersi conto che Mondaino è un luogo in cui la buona tavola ha un posto importante nelle tradizioni. Qui, infatti, si produce un interessante formaggio di fossa, e Mondaino è uno dei pochi comuni delle colline riminesi ad avere una sagra dedicata al tartufo.

Tornando coi piedi per terra, sotto le arcate della piazza si trova il bar del paese, il luogo in cui le persone si radunano per commentare i fatti della giornata.

Attorno all’asse viario principale di Mondaino corrono altri piccoli vicoli, spesso rasenti o sotto le mura della città che regalano scorci e vedute di grande suggestione. Prima di uscire da una delle due porte del paese, quella di sopra o quella di sotto, vale la pena di ritornare nella piazza a padella e di nuovo all’interno della Rocca Malatestiana per una visita al Museo Paleontologico che raccoglie un interessante campionario dei fossili di fauna e flora rinvenuti nel territorio di Mondaino, risalenti alla fine del Miocene (circa 5 milioni di anni fa). I fossili di Mondaino sono celebri per la varietà dei pesci, appartenenti a 21 specie diverse, e per rari resti di uccelli. Un museo quasi unico per il territorio romagnolo che fa di Mondaino una tappa irrinunciabile per gli appassionati del settore.

 

 

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Angela De Rubeis

Giornalista, laureata in comunicazione e giornalismo. Si occupa di viaggi e culture altre, consigli più o meno utili e indicazioni "popolane". Redattrice per Info Alberghi srl.

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