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La Riviera da mangiare: da Bellaria a Villa Verucchio tra mulini, frutteti e frantoi

bellaria torre

Torre saracena di Bellaria

Bellaria non è solo cittadina balneare, ma prima di tutto città di mare e porta d’accesso ad una pianura agricola, ricca e silenziosa.

Alle spalle di Bellaria c’è San Mauro Pascoli, placido paesone votato al culto del poeta Giovanni Pascoli. Qui si trova villa Torlonia, il luogo simbolo della poesia pascoliana, la casa dove ritornò la “Cavallina storna”.

Da San Mauro, a Santarcangelo di Romagna il passo è breve ma ricco di spunti. Santarcangelo è città antica dal borgo vecchio dove perdersi a passeggio tra viuzze, torri, monasteri, grotte tufacee…

Da Santarcangelo, lungo la strada per Poggio Berni c’è l’antica fossa di Viserba che forniva in passato forza motrice ai mulini.  Di una ricca storia fatta di macine e di farina oggi restano pochi angoli ben conservati come il mulino Moroni nella frazione di San Michele. Poggio Berni è la capitale di un territorio dalla storia minore dove trovare lampi di civiltà contadina rimasti intatti: stradine strette, ulivi, vigneti, chiesine con i loro profili.

Risalendo alla torre Longobarda e ai torrioni del castello, lo sguardo domina panorami mozzafiato tra le valli dei fiumi Uso e Marecchia. Per chi sale ancora la meta è Montebello: uno dei borghi meglio conservati della zona.

Si scende infine oltre il fiume, sulla sponda destra del Marecchia, per raggiungere Villa Verucchio, un po’ il cuore della produzione vinicola e olearia della zona.

Buon giro gustoso a tutti!

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Angela De Rubeis

Giornalista, laureata in comunicazione e giornalismo. Si occupa di viaggi e culture altre, consigli più o meno utili e indicazioni "popolane". Redattrice per Info Alberghi srl.

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