Buddy Valastro Sigep Rimini

Tutti a baciare Buddy Valastro, al Sigep di Rimini occhi solo per lui

Il primo bacio non si scorda mai ma neanche il secondo il terzo il quarto….
Dev’essere stata questa la filosofia che animava il povero Buddy Valastro, ospite per un giorno al Sigep di Rimini. Si, il povero Buddy avete capito bene, perché al pasticcere creativo di Hoboken – New Jersey divenuto famoso in Italia grazie alla serie “Il Boss delle torte” in onda su Real Time, si è impallidito il colorito mediterraneo a forza di baciare e abbracciare tutti.

Buddy Valastro Collage

Può piacere o non piacere, chiaro. Sta di fatto che il pasticcere italo-americano  più famoso del mondo è stato bravo. Ha fatto del suo mestiere un enorme spettacolo, l’ha portato in tutto il mondo creandosi di fatto un lavoro nel lavoro e ora raccoglie i frutti della sua notorietà con ospitate e comparse un po’ dappertutto. Questa volta se lo sono “accaparrati” quelli di Conpait (Confederazione Pasticceri Italiani, che sabato 18 gennaio hanno regalato all’area del Cake Design una presenza speciale.

Ragazze in fila per Buddy - Sigep Rimini

Mentre una voce fuori campo gridava in inglese “You’ll never forget these kisses, you’ll remember for ever and ever” a mo’ di minaccia, Buddy si protendeva a destra e a sinistra nello sforzo vano di baciare tutti e salutare tutti col sorriso sulle labbra.
Sforzo vano perché saranno state centinaia le persone ammassate in attesa di fare una foto col boss. Donne, soprattutto, di ogni età. Dalle bambine alle ragazze più mature, dalle mamme con passeggini schiacciate nella folla (e i bimbi, anche loro in trepida attesa) a quelle in pensione. E anche un paio di mamme col pancione.

Buddy Valastro, in coda per la foto

E lui, bè, da bravo boss ha rispettato le promesse almeno fino a quando la voce di cui sopra ha annunciato il termine del tempo per le foto e le orde di ragazzi in fila si sono lentamente disperse tra i lamenti.
C’è da dire che non era solo: anche i cognati hanno riscosso il loro successo e addirittura urla di giubilo quando Mauro (per chi non lo conoscesse il cicciotto pelatino) ha espresso l’amore della famiglia tutta per l’Italia.

C’ero anch’io nella folla e non ho potuto fare a meno di pensare, nell’ordine:

quanta gente ha pagato il biglietto (55 €) solo per vedere Buddy e quanti per conoscere le ultime dal mondo del gelato?
– come sono cambiati i gusti: fino a poco tempo fa l’idolo per antonomasia era un fustacchione bello e impossibile o per lo meno un divo del cinema o una star della musica. Ora il prototipo dell’idolo è un uomo di mezza età basso e grassoccio?
devo essermi persa qualcosa, ho pensato, poi ho aggiustato il tiro: è carismatico, ha un lavoro vero – il pasticcere- è il prototipo del self made ma che dal basso costruisce la sua fortuna … non può che essere un modello vincente in tempi di crisi
– il concetto di divo ha virato dal famoso irraggiungibile al popolano lavoratore che però ha qualcosa in più di tutti quelli che lo hanno preceduto: sappiamo tutto di lui, del suo lavoro ma anche della sua famiglia, vizi e virtù compresi, indi…
– non sorprende che tutti abbiano voglia di abbracciarlo: ce lo hanno fatti diventare amico, anzi fratello visto il legame speciale di questa famiglia italiana emigrata e ora vogliamo riabbracciare il figliol prodigo.

Sigep 2014 Buddy Valastro

Bravo Buddy, mi hai quasi fatto venir voglia di dedicarmi al cake design… 😉

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Romina Balducci

Redattrice per Info Alberghi srl

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