viale dei ciliegi Rimini

Rimini e le sue librerie. Non c’è che l’imbarazzo della lettura!

Rimini si sta ritagliando stagione dopo stagione un posto d’onore tra le città di provincia che promuovono la cultura. A parte gli storici premi culturali delle vicine Bellaria (Bellaria Film Festival) e Riccione (Riccione per il Teatro, Premio Ilaria Alpi) molti appuntamenti stanno arricchendo anche l’offerta culturale della capitale della Romagna.

A tal proposito, Rimini, soprattutto il centro storico ha cambiato negli ultimi anni volto grazie alle numerose librerie che la caratterizzano.

Una breve carrellata in questo mondo per capire come ci si muova tra le classiche librerie in franchising (Feltrinelli e Mondadori), storici punti vendita come La Riminese e Pagina e nuove realtà come gli indie, abbreviazione di “librerie indipendenti” che propongono spesso fumetti e pubblicazioni a costi vantaggiosi ma cosa assai importante un’offerta di titoli che non sempre si possono individuare nei classici circuiti di vendita.

A tutte queste tipologie si affiancano, in ultimo, le classiche librerie remainders con i libri di seconda mano e un mercato che si costruisce non solo sulla domanda dei lettori ma anche sull’offerta dei lettori, visto che gran parte dei libri che si trovano tra gli scaffali dei remainders non arrivano da grossisti e case editrici ma da altri lettori che amano liberarsi dei libri.

A Rimini esiste una storica remainders in via Cairoli (Guidi/Silvegni), in pieno centro storico dove una simpatica signora vigila su cumuli e pile di libri e fumetti. Bellissimi libri d’arte e fantascienza introvabile qui fa capolino per la felicità degli amanti del genere.

Opposta alla logica dei remainders si trova quella dei grandi marchi in franchising. Nel centro storico di Rimini sono presenti due dei più grandi marchi nel campo della vendita al dettaglio dei libri: Mondadori e Feltrinelli.

Feltrinelli è arrivata da poco più di un anno (di fronte all’Arco d’Augusto) e si è subito rivelata un piccolo successo. Sì perché pur portando il grande nome dell’editore bolognese non si è persa nella logica del “tutto uguale”. A Rimini la Feltrinelli ha ben accolto le istanze del territorio e intelligentemente (a mio parere) ha incontrato i cittadini.

Ecco che ha prestato il suo giardino interno e i suoi spazi alle presentazioni di libri di autori locali (tra quelle che ha avuto maggior successo, Michele Marziani con il suo Barafonda) e ancora ha dedicato una corposa sezione agli scritti “di” e “su” Federico Fellini. Una buona scelta che l’ha subito resa simpatica agli occhi dei più scettici.

Anche Mondadori è presente in città, sia nel centro storico, sia nello storico tendone al porto. Logica franchising più pura, lo store del centro storico ha, a lungo tempo tenuto, anche pubblicazioni relative al territorio, guide e studi sull’arte locale. Ma da gennaio 2013 ha cambiato gestione e anche aspetto. Aspettiamo un po’ di tempo prima di esprimerci sulle nuove politiche.

Dal 1931 nella piazzetta della Vecchia Pescheria quella che è forse la libreria più storica, quella più ammirata e coccolata da studiosi e palati fini: La Riminese. Titoli molto interessanti e proprietari che fanno il lavoro alla vecchia maniera. Consigli e capacità di intercettare un gusto, una tendenza.

Cosa che manca totalmente in alcuni franchising dove i commessi sono semplici commessi.
Una gran bella differenza che da sola fa la metà della scelta.

Tra tutti segnaliamo anche la libreria Luisè, un luogo dove i libri antichi si dividono il posto con l’oggettistica d’epoca; e ancora la libreria per ragazzi Viale dei Ciliegi, 17 e  quella specializzata in testi religiosi recentemente ristrutturata e anche’essa aperta a interessanti incontri con il pubblico.

Non c’è che l’imbarazzo della lettura!

 

 

 

 

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Angela De Rubeis

Giornalista, laureata in comunicazione e giornalismo. Si occupa di viaggi e culture altre, consigli più o meno utili e indicazioni "popolane". Redattrice per Info Alberghi srl.

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