Il Ponte di Tiberio si vestirà di luce… un altro tassello nel Natale riminese

Natale 2012 Rimini-ponte di Tiberio illuminato

Sarà sicuramente uno dei principali protagonisti del Natale riminese. Lui, il ponte più bello e maestoso della città, il Ponte di Tiberio si vestirà di luce. A pensare e realizzare l’installazione è stato l’artista Manolo Benvenuti, noto nome del panorama dell’architettura del recupero che ha chiamato l’opera “Molecole, il Ponte e il Diavolo”
Si tratta di uno dei monumenti più famosi della città. A volerlo fu l’Imperatore Augusto nel 14 d.C. e portato a termine dal figlio Tiberio nel 21 d.C. Il ponte ha resistito a numerose guerre e ai massicci bombardamenti che attraversarono Rimini durante la Seconda Guerra Mondiale (i tedeschi cercarono di minarlo in corrispondenza della ritirata).

Guerre e intemperie però non sono riuscite a buttarlo giù tanto che la sua “buona sorte” ha portato gli storici a denominarlo anche “ponte del diavolo”. Un ponte indistruttibile, dunque?
Chi può dirlo. Leggenda vuole, però, che Tiberio dovette lavorare 7 anni per portare a compimento il lavoro iniziato dal padre Augusto. 7 anni pieni di intoppi e problemi che hanno portato i costruttori a interrompere i lavori e a volte a buttar giù pezzetti di Ponte già costruiti per “problemi tecnici”. Cosa fece Tiberio, allora?
Esasperato si rivolse al diavolo alla ricerca di un patto: a Ponte ultimato, lui l’avrebbe attraversato e al primo passaggio avrebbe dato la sua anima proprio al diavolo.
Lucifero, allora ci si mise d’impegno e fece sì che i lavori andassero a buon fine e in fretta. A Ponte finito, però, Tiberio mandò un cane (per la prima passeggiata) contravvenendo al suo patto. Ma il diavolo e pur sempre il diavolo e non si frega. Così decise che avrebbe abbattuto il Ponte. Ma nulla, il ponte oramai si era dimostrato indistruttibile. Il demone aveva fatto la pentola ma non i coperchi… e Lucifero rimase vittima della sua stessa protezione.
Un episodio che porta i segni (sempre secondo leggenda) impressi nella pietra, con alcune impronte caprine impresse su di una delle grosse pietre.
Il ponte rimarrà illuminato sino al 6 gennaio

 

 

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Angela De Rubeis

Giornalista, laureata in comunicazione e giornalismo. Si occupa di viaggi e culture altre, consigli più o meno utili e indicazioni "popolane". Redattrice per Info Alberghi srl.

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