La birra di Rimini e dintorni. La bionda più amata si “fà” artigianale

Produttori birra romagnoli

Sul fronte del gusto la Romagna si muove tradizionalmente su due lati: il mare e la montagna. Dal mare arriva il pesce fresco che “condiziona” i menù di molti ristoranti del litorale mentre dalle colline e dalle zone più “alte” arrivano i prodotti dei campi e della terra. I salumi di mora romagnola, i formaggi di fossa, le carni pregiate, i vini rossi e gli oli profumati, funghi e tartufi. Un’esplosione d’autunno che vede, proprio in questa stagione, un fiorire di sagre paesane, ognuna intenta a far conoscere al mondo il suo gusto d’eccellenza.

Ma c’è un settore “produttivo” che in pochi conoscono, un volto di Rimini e dintorni poco noto ma che produce, da anni, un prodotto buono oltre che artigianale.

Di cosa stiamo parlando? Ma di lei, la bionda più spumeggiante e più amata: la birra.

Ci sono molti piccoli birrifici sparsi tra Rimini, San Marino e il Montefeltro. Se la birra che più ha avuto successo è quella targata Amarcord (più riminese di così…) prodotta tra San Marino e Apecchio è vero anche che in zona, a pochi chilometri dal confine riminese, le birre artigianali sono diventate una delle attività più rinomate. Qui, infatti, si trovano molti gustosi birrifici.

Tra tutte vale la pena segnalare la birra artigianale de La Cotta di Sassocorvaro, un “boccale” che trae ispirazione dalle tradizioni dell’Europa del nord. Il malto d’orzo impiegato nella produzione viene prodotto in zona. Un ingrediente che insieme all’acqua di sorgente al lievito naturale secco e al luppolo vanno a finire nella “cotta” che li trasforma attraverso un delicato processo di miscelazione e bollitura.

UN PO’ DI STORIA

La birra artigianale si distingue da quella a produzione industriale per l’utilizzo d’ingredienti naturali. Ci sono casi (birrifici agricoli) nei quali, addirittura, gli ingredienti utilizzati per fare la birra sono coltivati in terreni di proprietà dei produttori. La cosa che differenzia la birra a produzione industriale a quella a produzione artigianale è la conservazione. Quest’ultima, infatti, ha un tempo limitato di consumazione mentre l’altra grazie alla pastorizzazione e al filtraggio (cui si aggiungono anche additivi stabilizzanti e conservanti) gode di una vita più lunga.

Per molto tempo le birre industriali hanno surclassato quelle artigianali ma negli ultimi anni la situazione si è capovolta. Già dagli anni ’80 negli Stati Uniti si è assistito ad una vera e propria rinascita di questo settore. Sulla scia americana anche l’Europa, Italia compresa hanno riavviato la produzione artigianale.

RHEX – RIMINI HORECA EXPO ospita il “Pianeta Birra” (23-26 febbraio 2013)

Ogni anno Rimini ospita – nell’ambito di una manifestazione dedicata al food & beverage – una Fiera espositiva dedicata alla birra. Quest’anno la manifestazione ha cambiato nome, passando da Sapore a Rhex, una novità che  metterà insieme la storica manifestazione dedicata al buon gusto con Sia, evento dedicato agli arredi e alle tendenze dell’accoglienza.

 

 

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Angela De Rubeis

Giornalista, laureata in comunicazione e giornalismo. Si occupa di viaggi e culture altre, consigli più o meno utili e indicazioni "popolane". Redattrice per Info Alberghi srl.

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