Riccione. Racconti di un mito - viale Ceccarini

Riccione. Racconti di un mito. Un lungometraggio per raccontare la storia di una… Perla

Riccione. Racconti di un mito - viale Ceccarini

Viale Ceccarini, centro nevralgico della movida riccionese, anche negli anni '70

La storia di Riccione nelle immagini di un lungometraggio. È Riccione. Racconti di un mito. Una ciliegina sulla torta che arriva alla fine delle celebrazioni dei primi 90 anni del Comune riccionese e che ha portato i due ideatori e autori – Francesca Magnoni e Francesco Cavalli a raccogliere curiosità e aneddoti sulla Perla Verde dell’Adriatico, mettendole insieme, sino alla realizzazione di questo video che tocca i momenti più significativi della storia del giovane comune.

Riccione. Racconti di un mito racconta i favolosi anni ’60 di Riccione, meta unica e imperdibile per gli amanti del glamour e della bella vita. Una metamorfosi che ha reso un’area depressa (com’era quella riccionese nell’800) in un piccolo gioiello, una Perla appunto, una località dove il benessere è palpabile; e dove lo spirito imprenditoriale e la coesione sociale hanno reso questa metamorfosi possibile.

Il tutto iniziò nel gennaio del 1862, quando a Riccione fermò per la prima volta un treno in arrivo da Bologna e diretto verso Ancona. Don Carlo Tonini vide in questo fazzoletto di terra una possibilità per i malati di scrofolosi, che al mare potevano curare e alleviare i loro malanni. Così Riccione si aprì al mondo portando in seguito ospizi marini ma anche i benestanti che qui cominciarono a costruire i bellissimi villini in stile liberty.

Il film è ricco di immagini d’epoca ma anche di “pillole” di film girati a Riccione. Bellissime e interessanti le interviste  che ricordano anche i personaggi storici e i benefattori che amarono Riccione più di ogni altro luogo. Il conte Giacinto Martinelli e Maria Boorman Ceccarini, al quale marito è dedicato l’ospedale cittadino. E poi Benito Mussolini, che a Riccione costruì – fronte mare-  l’attuale Villa Mussolini (luogo culturale restituito alla città) e che qui continuò a passare le sue vacanze. Un amore che rese protagonista la città anche nel corso della Seconda Guerra Mondiale, quando i generali della Luftwaffe si incontrarono, facendo un quartier generale.

Riccione divenne poi un altro luogo da Dolce Vita, Epimaco Zangheri (per tutti, Pico) può testimoniarlo. Lui è il fotografo storico della città, sotto la sua lente sono passati vip ed emblemi di un periodo che non tornerà.

Il lungometraggio verrà distribuito con il numero di maggio della nota rivista Famija Arciunesa, ma non è detto che non arrivino anche delle proiezioni aperte al pubblico.
60 minuti e oltre 20 interviste a raccontare tutto questo. Le dicotomie, lo spirito, l’amore, la bellezza… di una Perla.

 

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Angela De Rubeis

Giornalista, laureata in comunicazione e giornalismo. Si occupa di viaggi e culture altre, consigli più o meno utili e indicazioni "popolane". Redattrice per Info Alberghi srl.

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