diario di viaggio

Scrivere “in viaggio” di viaggio: 5 consigli per evitare gli errori più comuni

Mi è venuta questa folle idea di darvi qualche consiglio sul modo in cui tenere un diario di viaggio. Una follia che nasce da una notte insonne nella quale ho riaperto vecchi diari di viaggi passati, che mi hanno fatto accapponare la pelle per tutte le cose sbagliate che ci ho trovato e che mi hanno impedito di ricordare con precisione cosa è accaduto nei diversi viaggi.

Evitiamo gli errori! Ecco 5 consigli per tenere un utile e buon diario di viaggio

1. Descrizioni oggettive

Il limite più grande dei diari di viaggio è il troppo intimismo, inteso come narrazione di sole sensazioni. Il primo consiglio è quello di essere il più oggettivi possibile. Oltre alla descrizione dei paesaggi e delle cose che si vedono, è utile anche annotare storie e aneddoti, scrivere delle persone che si sono incontrate, ma anche le notizie che si sono lette sui giornali locali in modo da avere una piccola cronaca che, riletta nel tempo, vi ridarà il senso di quell’esperienza.
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2. Tradurre gli appunti

Prima che il viaggio sia finito, dDopo una giornata di appunti, di idee vaganti fissate su carta, di impressioni e suggestioni, fate un punto e ordinate in modo ragionato le informazioni raccolte. È un buon modo per finire la giornata oppure per ammazzare i tempi morti dei pasti solitari (se si viaggia da soli) e riempire i momenti di calma.

3. Linguaggio non stereotipato

Un buon diario di viaggio non dovrebbe essere stereotipato. Partendo dal linguaggio, chi scrive deve cercare di non giudicare quello che si è visto in base ai propri schemi culturali. Ideale sarebbe appropriarsi del viaggio anche attraverso un linguaggio neutro che assomigli a quello che si utilizza per realizzare una cronistoria. A tal proposito non sono consigliati “io penso che”, “io ho sentito che.”

4. Informazioni logistiche

È utile che una parte del diario sia dedicata alle utili informazioni logistiche. Annotare vie e numeri di ristoranti, hotel, bar, ostelli, taxi, può essere utile non solo per un viaggio futuro ma anche per consigliare altri viaggiatori.

5. La tua personale Lonley

Potrebbe essere interessante annotare informazioni relative alle bellezze artistiche dei luoghi visitati, realizzando una personale guida turistica. Un’idea potrebbe essere quella di scandire il diario per giorni e una volta ritornati a casa estrapolare quelle informazioni e farne una piccola guida personale.

Questa tipologia di scrittura di viaggio può apparire fredda e distaccata, ma avere un diario di bordo ordinato e ricco di informazioni oggettive sarà utile, vi assicuro, anche dopo, quando tornati a casa potrete riprendere quelle informazioni, rivivere i momenti del viaggio e magari riscrivere un secondo diario che raccolga il lascito dell’esperienza.

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Angela De Rubeis

Giornalista, laureata in comunicazione e giornalismo. Si occupa di viaggi e culture altre, consigli più o meno utili e indicazioni "popolane". Redattrice per Info Alberghi srl.

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