come riciclare regali brutti

Come riciclare regali e alberi di Natale

Siamo a metà gennaio, la Befana che…tutte le feste di porta via, ha ben fatto il suo lavoro e adesso ci ritroviamo a casa, a raccogliere i cocci di quello che è rimasto di queste feste 2013-2014.

Di sicuro ci è rimasto qualche chilo in più, di sicuro è rimasta un po’ di confusione per casa, qualche candela che non abbiamo ancora messo via, qualche stellina appesa in un angolino sulla finestra che ci era sfuggita e soprattutto su di un tavolo accatastati, quasi dimenticati, come birilli stanno in fila, loro… i regali che non ci sono piaciuti, quelli che una volta buttavamo via ma che adesso, presi dalla bella moda della “second life” possiamo riciclare per una seconda vita (anche se in realtà la prima non c’è mai stata) utile e bella!
Si stima che siano 25 milioni gli oggetti che ogni anno vengono accumulati nelle nostre case in attesa di una sorte, qualunque essa sia.

Ecco i miei 5 consigli su come riciclare i brutti o gli indesiderati regali di Natale e Befana….
Premessa: in provincia di Rimini sono stati installati 14 punti di recupero per gli alberi, per creare compost utile come fertilizzante per la terra. C’è chi prova, per gli alberi con le radici a metterli in un vaso e sistemarli in giardino o sul terrazzo, pregando con la danza della pioggia che sopravviva al Natale dopo. I miei non sono mai sopravvissuti, per cui ho già ridato alla “terra” il mio caro alberello.

Ma torniamo ai brutti regali e ai miei consigli di riciclo. Ho un animo scientifico quindi mi baso sui dati del Codacons che ha stilato la classifica dei 10 regali più indesiderati dagli italiani: dopobarba e profumi (considerati troppo personali per essere azzeccati se non si è a conoscenza del nome preciso che deve avere la boccetta), tovaglie con le renne, candele rosse, foulard, soprammobili, cinture, portafogli, pantofole, cravatte e sciarpe e libri generalisti o meglio i classici best seller impiramidati agli ingressi si megastore, centri commerciali e grandi supermercati.

Mi spiace dissentire dalla Codacons ma io leverei la sciarpa dalla top ten (che mi piace sempre ricevere) e inserirei i tazzoni. Basta!

Regola 1 – non c’è migliori riciclo che il ridono
È la regola d’oro dell’arte del riciclo: rifilare a qualcun altro il brutto dono ricevuto. Ci sarà sempre una zia che apprezzerà una cornice per foto artigianale che ci fa ribrezzo, oppure in barba ad ogni cautela si regala la roba brutta senza guardare in faccia nessuno. Per la serie a chi tocca, tocca! In questo caso vi consigliamo di controllare che non ci siano – dimenticati sul fondo della scatola – bigliettini oppure dediche che vi possono sputtanare palesemente.

Regola 2 – per i nostri amici animali
Una brutta sciarpa potrà fare felice un amico a 4 zampe! Tenete ben a mente questa cosa. Nella sua cuccia sarà motivo di gioco e soprattutto di novità. Infatti, se è vero che a volte le cucce dei nostri amici tendono ad essere un po’ trascurate, è altrettanto vero che a gennaio si può buttare via tutto. Usare una delle ceste che conteneva torrone e panettone, ricoprirla con una bella (ops, brutta!) sciarpa e la cuccia nuova è servita.

regalo di natale per animali

Regola 3 – il brutto libro e la buona azione
Unire l’utile al dilettevole. Il best seller spesso è tale (e non si offendano gli autori super pagati che scrivono questi libri) perché semplice da leggere ed immediato da capire. Un buon modo per farlo rivivere è regalarlo alle scuole di lettura per stranieri. Spesso sono a corto di materiali e avere dei libri semplici da utilizzare come materiale didattico è una manna!

Regola 4 – cediamo al decoupage?
Non vogliamo cedere al “fascino” del découpage. La storia ci ha insegnato che spesso una brutta scatola coperta con una selva di gialli girasoli può diventare horror. Una tazza può diventare un porta penne. Sulla scrivania dello studio oppure sulla mensola della cucina, consiglio di fare un découpage da non esperti: nessun delirio di fiori, uccellini, farfalle e note musicali volanti. Pezzetti di carta da quotidiano attaccati con colla vinilica sono alla portata di tutti e il risultato sarà un bel portapenne metropolitano!

Regola numero 5 – Per te non c’è scampo!
Siamo alla categoria: per te non c’è nessuna speranza. Tovagliette con le renne e candele rosse non possono che essere riposti in soffitta e tirati fuori al Natale dell’anno dopo. Non si possono riciclare in altro periodo come regali di compleanno. Come le agende e le ricariche delle agende (ce ne arrivano puntualmente 4, 5 da diverse persone) non hanno via d’uscita.

E visto che a Natale siamo tutti più buoni, l’ultimo consiglio lo diamo ai timorati di dio, a coloro che si fanno mille scrupoli e del regalo brutto riciclano solo carta da pacco e nastrini. Per voi c’è la via della santità grazie ai mercatini dell’usato, spesso messi su per beneficienza oppure la sezione e-bay apposita così come un sito tutto dedicato, regiftable.it (cimitero dei regali non desiderati).

Continuate a regalare brutti regali, per terze e quarte vite c’è sempre tempo!

Lascia un commento

comments

Angela De Rubeis

Giornalista, laureata in comunicazione e giornalismo. Si occupa di viaggi e culture altre, consigli più o meno utili e indicazioni "popolane". Redattrice per Info Alberghi srl.

No comments

Add yours