sos mamme in romagna

S.O.S. Mamme romagnole

Non c’è niente da fare. Per una madre romagnola puoi avere 20-30-40 anni, ma avrai sempre il moccio al naso da asciugare. Puoi aver vissuto fuori casa, essere tornato cavalcando liane col coltello tra i denti e scuoiando rinoceronti al tuo passaggio, puoi avere superato le avversità della jungla metropolitana, dell’università, di un mondo del lavoro ostile, puoi aver combattuto per un aumento, affrontato un licenziamento, capitombolato su e già per la penisola in cerca di lavoro, fondato il PMI (Partito Maturi e Indipendente)… ma per una madre romagnola avrai sempre 8 anni.

Questo vale più che altro per i maschi, perché le femmine, a un certo punto, vengono istruite ad essere le future mogli e madri di altri maschi di 8 anni.mamma al mare con bambino

Caro lettore che abiti in città fumose o in cima a una montagna e che rodi dall’invidia per i romagnoli perché-vivono-sul-mare, sappi che mai infanzia fu più travagliata di quella del bambino cresciuto in riviera obbligato OGNI SANTO GIORNO d’estate a svegliarsi alle 8 per andare in spiaggia: quello che ai più sembra un dono di natura (la spiaggia), agli occhi della madre romagnola si presenta come un campo di guerra appena disseminato dai vietcong di mine anti-bambino. “Metti la crema!”, “Metti il cappellino!”, “Stai all’ombra!”, “Guai a te se ti allontani!”, “Gioca dove posso vederti!”, “Non si va in acqua dopo mangiato!”, “Il bagno lo fai solo col babbo!” (ignara del fatto che il babbo ti fa fare dei tuffi da telefono azzurro)… e questa è solo una frazione del mantra da spiaggia di madre romagnola.

Vogliamo parlare del cibo? Per una madre romagnola se non hai fame stai male – e tralasciamo le nonne romagnole che provano soddisfazione solo quando hai raggiunto le sembianze del cappone di Natale. “Hai ancora fame?”, al primo “No” corrisponde un “Sono rimaste le tagliatelle”, al secondo “Nooo” corrisponde un “Ho fatto la torta di mele”, al “Basta basta” si infila in cucina per prendere la torta di mele e solo allora capisci che è il momento di fuggire.

Come per il giornalismo ci sono le 5W, per una madre romagnola ci dono le 5H, soprattutto se il figlio è andato a vivere fuori casa. “Hai caldo?”, “Hai freddo?”, “Hai fame?”, “Hai sonno?”, “Hai mangiato?” …come se avesse a che fare con un’ameba, e vi assicuro che le cose non cambiano dopo anni (esperienza personale!).
Dopo le 5H, che rappresentano le sensazioni primarie, si passa alle domande tecniche: “Com’è il tempo lì?”, “Va il riscaldamento?”, “Ti copri bene?”. L’inverno, soprattutto, manda in paranoia la madre romagnola, come se al di fuori della riviera l’universo fosse avvolto dal gelo e dall’ombra.

La prossima volta voglio nascere in Südtirol!

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Mirco Paganelli

Giornalista freelance

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