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Sesso precoce anche a San Valentino

Le ragazze ed i ragazzi sanno molto poco dell’amore. Ne sanno ancora di meno di come farlo, di quando farlo e con che cosa farlo. San Valentino sta bussando, e più che la festa dell’amore – e del conoscere l’amore – è la festa dei ristoratori e dei cinema che si ritrovano una sera feriale al completo; poltrone e tavoli prenotati con anticipo, pronti ad inondarsi di slinguazzamenti, postriboli di cioccolatini e masse floreali di cattivo gusto.

I giovani fanno tanto sesso, ma non hanno la più pallida idea di quello che maneggiano. È quanto si evince dall’ultima indagine del Leo Club Riccione sulla sessualità presentata dal Ponte. Protagonisti 1.300 studenti delle ultime annate di Rimini, Riccione e Morciano. Alcuni risultati sono allarmanti. A parte l’aumento di quelli che hanno avuto il primo rapporto sessuale prima dei 14 anni, sono alcune decine coloro che hanno contratto malattie sessualmente trasmissibile: tra le varie annate ed istituti il valore si aggira sul 4%, più una notevole fetta di giovani che non sanno o non rispondono. Non solo, 1) la larga maggioranza non si sottopone a controlli, 2) le femmine ricorrono poco al preservativo e mediamente 7 su 10 di queste ritengono che debba essere il ragazzo a pensarci. (Della serie, tuo l’utensile, tua la custodia). Un po’ meglio i maschi, anche se ancora un terzo non lo usa tutte le volte.sesso precoce tra i banchi di scuola

Ne esce fuori una riviera di giovani poco educati alla sessualità, proprio mentre da oltre oceano giungono voci di una nuova ondata di AIDS tra i giovanissimi. La memoria storica è breve; se non la si nutre dura una generazione: gli adolescenti di oggi ignorano totalmente il panico da HIV degli Anni 80, a meno che non siano cresciuti guardando Philadelphia in loop. Se non intervengono i “grandi”, poco si può fare. L’inerzia di questi ultimi si nasconde dietro alcuni luoghi comune: i giovani di oggi sono precoci, hanno troppi input, internet li ha corrotti, ecc. Il problema, a mio avviso, rimane uno solo. La mancata informazione. Se uno è informato ha gli strumenti per filtrare qualsiasi cosa. Anche internet o Marylin Manson.

C’è tanta disinformazione che corre sui binari di whatsapp o di ask.fm e che alimenta leggende metropolitane sul sesso. Ragazzi che marzullianamente si fanno una domande e si danno una risposta, quando invece servirebbe un supporto qualificato, uno con un titolo di laurea che li “bastoni” a colpi di informazione, che sopperisca al perenne italico imbarazzo dei genitori di parlare di sesso coi figli.

Sarà forse il post più sdolcinato che abbia mai scritto, però le ricorrenze sono fatte per ricordare, per fare il punto e per imparare. Cari giovani riminesi – e anche gli altri -, invece di prenotare solo ristorante e cinema, andate anche, tra una slinguazzata e l’altra, a fare il test e a comprare il preservativo. Mano nella mano (o anche da single!). Vedrete che non ci sarà niente di più romantico. Un buon San Valentino “informato” a tutti.

 

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Mirco Paganelli

Giornalista freelance

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