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Previsioni sbagliate. La parola ai meteorologi

Sono stati massacrati in tutti modi. Vergogna! Cambiate mestiere! Indegni! Ci avete tolto il lavoro! Suona come la solita arringa anti-politica, e invece nel bersaglio ci sono finiti i meteorologi, rei – secondo cittadini e albergatori riminesi – di aver previsto uno scenario londinese per il periodo pasquale quando invece si sono notati sprazzi di California. Ma si tratta davvero di insulti meritati? Traggono benefici lobbystici i meteorologi nel predire pioggia? O sarà forse che pretendiamo da loro, più che pillole di scienza, profezie oracolistiche?
Ecco la versione dei fatti circa la “tormenta” mediatica pasquale secondo il dottor Sandro Nanni, Direttore del Servizio idro-meteo-clima di Arpa Emilia-Romagna intervistato per Info-Alberghi: “Innanzitutto occhio a quali previsioni si controllano. In Italia c’è di tutto di più (cose che non capitano altrove) come il bagnino di Riccione che divulga il suo meteo. Io rispondo solo del Servizio meteorologico regionale”.

E voi avevate previsto pioggia per Pasqua?
“Noi annunciavamo già da giorni che la variabilità sarebbe stata la caratteristica principale di Pasqua, con possibili perturbazioni per Pasquetta. Prevedevamo variazioni rapide della nuvolosità. E poi abbiamo sempre parlato di probabilità degli eventi, non di certezza”.

Come mai non è possibile essere più certi?
“L’atmosfera è di natura caotica. Come sostiene la teoria dell”effetto farlalla’, piccole perturbazioni locali possono amplificarsi e modificare le condizioni di altre parti. Oltre i 10-12 giorni non è possibile fare una previsione deterministica, ma ‘di anomalia’, cioè non si definisce esattamente la variazioni, ma la si rapporta alla climatologia”.

Parlando come si mangia?
“Le previsioni a 5-6 giorni fatte localmente, su un singolo comune, sono una bufala! Vanno bene solo nei primi 2 o 3 giorni. E comunque non si parla mai di attendibilità assoluta; quella a un giorno si ipotizza essere del 90-95%, poi cala progressivamente. Per cui nei giorni successivi c’è sempre un margine di errore (5, 10, 20 per cento…). Valori medi che possono accentuarsi a primavera…

…quando è più difficile avere previsioni certe.
“Esatto, perché le perturbazioni sono molto veloci e dominano effetti su piccola scala a causa del maggiore riscaldamento diurno e della maggiore interazione mare-terra. Mentre in inverno, fronti di centinaia di chilometri portano precipitazioni più diffuse. Dunque dire come sarà il tempo a Rimini o a Cervia tra 5 giorni non è possibile, soprattutto in questa stagione. C’è chi lo fa: noi no! Facciamo previsioni a livello regionale e provinciale per soli 3 giorni, mentre per i successivi 4 diamo una tendenza regionale”.

Tante, dunque, le previsioni online travianti?
“Proverei a chiedere a chi fa previsioni a 6 giorni su Rimini o Riccione i riscontri con la realtà. Informazioni che non dà nessuno, perché, dopo una settimana, chi si ricorda che tempo era stato previsto da un sito, dato che le cambiano man mano?”.

È possibile stabilire il grado di attendibilità di una previsione?
“Ancora non è possibile precisare la probabilità di una precipitazione. Stiamo pensando a come introdurre una percentuale. Sarà poi l’utente a fare un’analisi costo-beneficio sulla propria vacanza. Bisogna ricordare che c’è ancora un’elevata incertezza nei modelli climatici, nonostante sia quotidiano l’aggiornamento delle previsioni. I dati cambiano soprattutto quando si vogliono previsioni molto locali”.

Dunque sbaglia la gente a leggere le previsioni prendendole come oro colato?
“Tutta la filiera ha delle responsabilità: noi scienziati, i divulgatori e chi riceve le informazioni, i quali non devono leggere le previsioni come un oroscopo. Se usiamo termini come ‘spiccata variabilità’ o ‘incertezza’ non è perché ci vogliamo nascondere, ma perché i modelli evidenziano cambiamenti da un giorno all’altro, soprattutto in questa stagione”.

In conclusione, in primavera, a meno che non sia previsto un chiaro segnale di ciclone, tutto è variabile e può cambiare repentinamente. Nanni dà un consiglio zen: “Portate dietro un ombrello e non fatene un dramma, tutto può mutare nel corso della giornata”. E occhio a chi elargisce fanta-meteorologia pretendendo di disegnare nuvoletta o sole sopra casa vostra.

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Mirco Paganelli

Giornalista freelance

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