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Molo Street Parade. Dietologi state a casa!

Quando arriva la Molo Street Parade a Rimini (sabato 28 giugno 2014) ciò che c’è di confortante per non pensare alla calca e al parcheggio introvabile, sono i 10 quintali di sardoncini sommati ai 3 quintali di olio d’oliva e ai 4 quintali di pane che si riversano nelle pance di noi che partecipiamo. Ciò vuol dire che, se gli studi scientifici non mi ingannano, ogni pesciolino azzurro viene di norma cosparso di extravergine per l’equivalente di circa un terzo del suo peso. Dunque dietologi, prendetevi una vacanza… che è meglio!

Conti a parte, l’organizzazione sembra aver pensato proprio a tutto, a partire dallo smaltimento delle calorie in eccesso nel Porto stesso. Come? Braccia in aria, bacino in evoluzione e piedi al ritmo della musica sparata dai 12 pescherecci ormeggiati lungo il molo che per l’occasione ospitano 70 dj. Nomi di spicco del 2014, Wyclef Jean e Junior Jack. Senza dimenticare la panterona Skin degli Skunk Anansie e i Black Eyed Peas che hanno infiammato le scorse edizioni.

La Molo Street Parade è una festività amarcordiana 2.0 dove tutte le “maschere” felliniane sono presenti e si declinano nel presente. I pescatori che cedono il posto ai diskjockey, le azdore piadinare coi loro smartphone, i giovinetti esaltati che guardano le belle signore mentre twittano #molostreetparade… Non so cosa farebbero una postmoderna Gradisca o Tabaccaia, certo è che la creatività del materiale umano romagnolo non manca mai.

A proposito di sardine, già mi sento pressato come in una scatoletta alla sola idea di infilarmi tra la pizzeria e la ruota panoramica per ritrovare gli amici dispersi all’Ancora, la scultura-punto-di-ritrovo corrispettiva alla Fontana della Pigna per il centro storico. Consiglio: trovatevi un altro diavolo di sasso dove darvi appuntamento! Risparmierete almeno mezz’ora.

Nella prima edizione della MoloSP – datata 2012 – hanno presenziato 100.000 persone (e già ci si domandava come mai non sia finito nessuno in mare, giù da quel molo privo di balaustre). L’anno scorso erano presenti in 200.000. Se lo spread festaiolo continua a salire, quest’anno facciamo più ingressi dell’intronizzazione di Papa Francesco. E ci rintroniamo un po’ anche noi.

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Mirco Paganelli

Giornalista freelance

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