Il cineturismo funziona? La Rimini di Fellini come la Londra di Harry Potter? Castello di Harry Potter

Il cineturismo funziona? La Rimini di Fellini come la Londra di Harry Potter?

Vi racconto alcune cose, dei fatti: la Londra di Harry Potter sta spopolando.  Il castello di Alnwick – alias il Castello di Hogwarts – dove sono state girate alcune scene (soprattutto quelle delle gare di volo e delle partite di Quiddic) delle otto pellicole del maghetto più famoso del mondo è oggi una delle attrazioni inglesi più visitate, il secondo castello dopo quello di Windsor. A Londra si sono inventati un tour turistico per visitare tutti i luoghi dei libri e dei film.

Central Park è stata trasformata in un set cinematografico a cielo aperto grazie alla tecnologia – Stiamo parlando di 3,4milioni di metri quadri di area verde disseminata da QR code, quei quadratini, stile codice a barre, che si possono inquadrare con il cellulare per collegarsi ad internet in specifici siti. In questo caso i QR code si trovano nei pressi di luoghi che sono stati protagonisti di scene cinematografiche e riportano sia alla scena girata in quel preciso luogo sia a contenuti dove vengono proposti confronti fotografici e altre informazioni documentaristiche. In poche parole si viene catapultati dentro un film in un secondo.

Nel febbraio del 2012 tale Evan Rail, giornalista del New York Times, fa un viaggio a Rimini in cerca del mondo mitico di Federico Fellini. Titolo dell’articolo: A Rimini, alla ricerca del mondo di Fellini. Rail si gode la bellezza maestosa del Grand Hotel, e poi si mette a caccia. “La città spesso sembra trascurare il regista. […] Per trovare posti significativi bisogna improvvisarsi segugi […]. Poche targhe commemorative, o che ricordino il legame dei luoghi con il regista”. In centro storico si ravvede, riconosce la piazza dei Vitelloni e torna a casa parzialmente contento anche se di Rimini dice che è “banale città turistica. […] Non vedo altro che hotel a perdita di sguardo”.

Senza andare troppo lontano, l’Umbria si è fatta avanti sul fronte del cineturismo grazie a don Matteo – Il fortunato telefilm che va in onda da ben 9 anni su Rai1 ha fatto la fortuna turistica delle località nelle quali si è fermato, prima Gubbio e adesso Spoleto. Interi autobus in “gita scolastica” nei luoghi del don più amato d’Italia. Il 31 gennaio a Spoleto hanno dato i numeri: 106.344 arrivi a Spoleto nel 2013. Il miglior risultato dal 1957. Presenze record: 260.406,. Incrementi del 5% rispetto all’anno precedente.

Cineturismo. Rimini come Barcellona?Stessa cosa per la Barcellona dell’Ombra del vento di Carlos Ruiz Zafòn, caso editoriale degli ultimi anni, che parla di una biblioteca di libri dimenticati e di strani “spettri” che si aggirano per le Ramblas di Barcellona. Tutti in tour verso i luoghi di Daniel, Fermin e Jullian.

 

Cinque fatti, e adesso veniamo alle considerazioni. Rimini ha Federico Fellini. Possibile che non si possa pensare ad una valorizzazione del rapporto città-regista in chiave prettamente turistica? Possibile che non si riesca a valorizzare lo stretto rapporto tra Rimini e gli immaginari cinematografici che ha nutrito nella storia del cinema?
Sarebbe bello, ad esempio, fare un giro per il porto di Rimini, percorrendo il molo verso il Rock Island e attraverso il telefonino ritrovarsi fianco a fianco con l’Alain Delon dell’Ultimo giorno di quiete. Perché Rimini è stata set di molte pellicole internazionali che vanno oltre Fellini.  
E ancora ritrovarsi in piazza Cavour a fianco dei personaggi felliniani più affascinanti, come la bella Gradisca? Noi lo abbiamo detto. Non si sarà mica meno importanti di Harry Potter!

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Angela De Rubeis

Giornalista, laureata in comunicazione e giornalismo. Si occupa di viaggi e culture altre, consigli più o meno utili e indicazioni "popolane". Redattrice per Info Alberghi srl.

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