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Malanni da spiaggia? I rimedi della nonna “made in Romagna”

E dire che mi sono rincuorata quando ho letto questa notizia.  Il Journal of the American Osteopathic Association ha pubblicato uno studio per dimostrare che le diagnosi su wikipedia delle 10 patologie più diffuse al mondo sono sbagliate! I medici si sono uniti e hanno controllato che da un “semplice “ mal di schiena, malattia coronarica, alterazione del metabolismo sino alle malattie più gravi come il diabete mellito e il cancro ai polmoni … è tutto sbagliato! Errori e lacune sono stati registrati in 9 casi su 10. A “salvarsi” solo la descrizione della commozione celebrale.

Il rincuoramento numero 2 arriva nell’apprendere che il 47% dei dottori e il 70% degli studenti di medicina utilizzano wikipedia e lo consultano per questioni di lavoro!

E vi chiederete:  perché io mi rincuori con delle notizie così pessime? È l’effetto televisione trash, vedere tutta questa gente che fa cose assurde mi fa pensare di essere una persona normale! Così mi sento normale quando –  tutti gli anni  – a inizio stagione chiamo la nonna per farmi dare una rispolverata di cosa fare e come curarmi quando mi capita qualcosa in spiaggia! E cosa ho rinfrescato quest’anno? Che wikipedia sbaglia ma la mia nonna non sbaglia mai!

Alcune sono forse delle leggende metropolitane però…se capitasse pure a me?!

 

malanni in spiaggia - puntura d'apeScenetta #1- Puntura d’ape : Io distesa sul lettino della spiaggia di Rimini. La scenetta prevede la lettura di un libro e l’apoteosi della rilassatezza e della tranquillità! E bum! L’ape che mi punge a tradimento! Tra un bruciore e un imprecazione ricordare cosa dice la nonna è impegnativo però la prima cosa è semplice semplice: grattare via il pungiglione. Mi raccomando non tirarlo e non schiacciarlo (perché schiacciarlo vuol dire diffondere di più il veleno), poi il ghiaccio per lenire subito il dolore (per restringere i vasi sanguigni e rallentare il circolo del sangue avvelenato)  e ci si applica sopra qualcosa, si ma cosa?
La mia nonna dice l’aspirina oppure acqua e bicarbonato, che in effetti è anche facilmente reperibile. Per la serie “batti il male con la sua stessa arma” qualcuno dice di cospargere la puntura con del miele. Ho letto anche (perché per scrivere questo post mi sono largamente documentata) di cospargere il gonfiore con del fango, ma fortunatamente nella spiaggia di Rimini il fango non c’è! E poi salta fuori anche la tecnica del deodorante, anche questo facilmente reperibile dentro una borsa  da spiaggia, sicuramente più facilmente del fango!
E veniamo alla nota dolente della leggenda metropolitana: No alla fetta di cipolla! Oltre all’odore pestilenziale i sintomi non si attenueranno anzi si corre il rischio di aumentare il senso di bruciore e di dolore. No al tabacco, anche questa è una bufala.

 

Scenetta #2- Colpo di calore: mi ricordo ancora adesso, me a 10 anni e la nonna che costantemente bagnava una bandana e mi ci avvolgeva la testa. Operazione che veniva ripetuta ogni mezz’ora. Per la serie la testa deve sempre rimanere bagnata, se si è al sole. Questa è semplice da ricordare e devo dire che lo faccio sempre.. tocco il fazzoletto che ho in testa e se è asciutto corro in acqua e splash, gli faccio fare un bel bagnetto e poi di nuovo in testa.  La regola d’oro rimane la stessa: nelle ore nelle quali il sole picchia di più si deve rimanere sotto l’ombrellone! Ma si rischia di perdere il senso del tempo soprattutto se si gioca a racchettoni… e parlo per esperienza personale!

malanni in spiaggia - puntura di medusaScenetta #3- Puntura di medusa: che brutta la puntura di medusa! Brutta perché ti coglie quando meno te lo aspetti, mentre sguazzi nella frescura dell’acqua. La medusa non si vede, a meno che non sia una di quelle giganti e poi ti frega perché anche se pensi di guardarla da, relativamente, lontano rischi di essere toccato da un tentacolino. La cura del morso di medusa è l’ammoniaca e non diciamo una novità. Adesso quasi tutti i bagnini hanno in dotazione uno stick o delle medicine apposite che la contengano però il rimedio della nonna è tra i più drastici. L’urina contiene ammoniaca, il pizzico di medusa si cura con l’ammoniaca… arrivate voi alle dovute conclusioni! Io ho rimosso certi dolorosi e umilianti ricordi!

 

Scenetta #4 – Occhio alla digestione: di questa non ne posso più. È appurato che non bisogna fare in bagno prima di 3 ore dopo il pasto  per permettere alla digestione di svolgersi e completarsi. Il pericolo dei pericoli è, il temibile  blocco intestinale!  Ecco: qui la mia nonna – ma non mi prendo la responsabilità di quello che sto scrivendo – diceva che il bagno si poteva fare ma subito! Tipo fai il bagno prima che la digestione cominci, battendo la digestione sul tempo! A me è sempre andata bene ma non ho trovato nessun fondamento scientifico a questa pratica. Vero è, che dipende da quello che si mangia: digerire una pesca non è lo stesso che digerire un panino alla frittata… che io preferivo alla pesca, ma tant’è che sono ancora qui a raccontarvelo.

malanni da spiaggia - scottature

 

Scenetta #5 – Scottature: questo nonè proprio un malanno da spiaggia ma da dopo spiaggia. Tornati a casa cosa fare con le scottature? Il web consiglia il dentifricio, mia nonna le bucce della patata e il talco mentolato. Che dire: ci sono delle cremine tanto fresche e profumate alla menta che io eviterei tutto il resto. Per una volta alla nonna dico no…

Buona spiaggia e …spero non abbiate bisogno dei consigli della mia nonna!

 

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Angela De Rubeis

Giornalista, laureata in comunicazione e giornalismo. Si occupa di viaggi e culture altre, consigli più o meno utili e indicazioni "popolane". Redattrice per Info Alberghi srl.

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