happy twitter

Chiedimi se twitto felice…

Un particolarissimo rilevatore di felicità chiamato iHappy ha messo in luce come l’umore in rete degli italiani sia stato molto negativo nell’inverno 2012 per riprendersi solo a marzo 2013 (che sia stato il primo miracolo di Papa Francesco?). Anzi, più precisamente i sorrisi sono tornati sulle labbra – e sugli smartphone – subito dopo il weekend elettorale del 24-25 febbraio: da quei giorni una folata di speranza ha folgorato gli animi. La campagna elettorale deve proprio averci rimbecillito tutti!
L’indice in questione viene misurato dai ricercatori di Voices from the Blogs, il blog/spin off dell’Università degli Studi di Milano che analizza il sentiment italiota su twitter snocciolando big-data come fossero rosari; 10 avemaria e 1 cinguettio.

La filosofia? “Per urlare la propria gioia o rabbia, 140 caratteri sono più che sufficienti”.

Dalla nuvola degli oltre 40 milioni di tweet analizzati nel 2013, le città più felici sono risultate essere Genova, Cagliari e Carbonia Iglesias con il 75% di felicità. Le più tristi: Aosta, Nuoro e Padova (45%). Malino le grandi: Roma e Milano gravitano attorno al 50. Rimini si è piazzata al 42esimo posto fra le 110 province italiane, con una media del 62,5%. La gioia riminese si è portata a casa lo scorso anno un modesto 6+ (trentuno le posizioni perse dall’anno precedente). Che tintarella e beach-volley abbiano perso la propria carica galvanizzante?

Il segnale è chiaro. Ghiacciolo “bomba” e piada della Lella non bastano più. I city-user rivieraschi hanno bisogno di nuovi stimoli per entusiasmarsi e condividere in rete le proprie sorprese quotidiane.

Basteranno la demolizione del ponte di via Coletti, la pedonalizzazione del ponte di Tiberio e le nuove ciclabili a porvi rimedio? È presto per dirlo. Certo è che l’arrivo del sole è stato salutato con una pioggia di positività dal microblogging locale; negli ultimi 7 giorni la felicità di Rimini è salita al 72%. Donne romagnole, è il momento giusto per chiedere la carta di credito ai vostri mariti: alle Befane stanno già arrivando i primi costumi!

Ci possiamo ritenere fortunati per un altro motivo. La tristezza, da sud a nord aumenta mediamente di 2 punti ogni 5 gradi di latitudine tranne se ci si trova sul mare. Le coste godono di più.
Sul report si legge: “Se Milano avesse il mare, la sua felicità crescerebbe di 1,3 punti”.
Capito? Oggigiorno non fai in tempo a sorridere che c’è un nerd subito pronto a calcolare la percentuale di denti che mostri.

A livello nazionale il giorno più triste è il lunedì (59%) – strano -, e la felicità aumenta a Natale – strano -, mentre scende con l’arrivo dell’ora legale e cala di 1 punto ogni volta che lo spread Btp-Bund ne risale 50 (un popolo di santi, poeti ed economisti!).
Da notare, la felicità è esplosa in Italia – per lo meno in rete – il 1 agosto 2013, il giorno della condanna definitiva di Silvio Berlusconi. Dicono che a forza di twittare si diventi comunisti.

Lascia un commento

comments

Mirco Paganelli

Giornalista freelance

1 comment

Add yours

Post a new comment